Back to top
27.02

2017

Travi in legno lamellare: il processo di produzione

Tecnowood Brescia, produzione del legno lamellare

Qual è il processo di produzione delle travi in legno lamellare?

Per realizzare delle travi in legno lamellare si segue un procedimento molto complesso, che ha il suo punto di partenza nella materia prima e si articola nelle seguenti operazioni:

  • Essiccazione
  • Controllo di qualità delle tavole
  • Giunzione di testa
  • Piallatura delle lamelle
  • Incollaggio delle lamelle
  • Pressatura
  • Piallatura delle travi
  • Finitura e impregnazione

 

Le caratteristiche del prodotto finito dipendono dal materiale di base, quindi occorre partire da una materia prima che abbia caratteristiche più omogenee e uniformi possibile.

Generalmente per le travi in legno lamellare le e specie legnose più utilizzate sono le conifere:  abete rosso, abete bianco, larice, pino e douglasia. La scelta dipende dall’utilizzo finale che ne viene fatto, dalla semplicità di reperimento sul mercato e dal costo.

In base a questi parametri, le specie più usate in Europa sono l’abete rosso, che è molto diffuso e dal quale si ottengono lamelle di grande lavorabilità,  e l’abete bianco, che però è meno pregiato perché l’accrescimento del suo tronco avviene in modo irregolare.

Quello più usato per esterni (per strutture come i pergolati) è invece il larice,  per la sua resistenza meccanica e durabilità.
Non esiste una lunghezza minima delle assi, ma lo spessore e la sezione trasversale sono rigidamente regolamentati.

Nella pratica costruttiva le lamelle hanno uno spessore finito di 40 mm per elementi costruttivi diritti e non esposti a variazioni climatiche rilevanti, la larghezza è pari a quella della sezione trasversale dell’elemento strutturale, in pratica tra 10 e 24 cm.